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日志


7月21日

BOSSI...che SCHIFO!

Camerati,
ha dell'incredibile quello che è successo domenica 20 luglio!!
Il Senatur, dopo aver parlato delle sue battaglie (sacrosante e condivise come il federalismo, la guerra all'immigrazione clandestina, il censimento dei parassiti ROM) è scivolato, come suo solito, sua una buccia di banana molto rovente: HA DENIGRATO SULL'INNO DI MAMELI!!
Rivolgendosi ad una strofa (...schiavi di Roma...) ha mimato con molta disinvoltura con un dito medio alzato il sacrificio che ogni ITALIANO deve compiere verso la sua AMATA PATRIA!
Sacrificio che ogni giorno le nostre Forze Armate compiono quotidianamente...Sacrificio costato la vita per i nostri Caduti sul fronte nella 1° guerra mondiale, per i caduti dell'ultima guerra mondiale morti nella difesa delle colonie e dell'Italia dall'invasione dei Liberatori...Sacrificio dei caduti delle missioni di pace dal 1945 sino ad oggi...Sacrificio di uomini e donne delle forze dell'ordine caduti per mano della Mafia e del terrorismo!!!
SACRIFICIO DEGLI OPERAI CHE QUOTIDIANAMENTE MUOIONO SUL LAVORO NELL'ADEMPIMENTO DELLE LORO FATICHE LAVORATIVE!!!
Bossi deve scusarsi non solo con un comunicato stampa...ma andando su ogni tomba, in ogni mausoleo, DINANZI ALL'ALTARE DELLA PATRIA a pregare e piangere per quello che ha detto!!!
Un caloroso ringraziamento va al sempre presente Ignazio LaRussa che, come esponente di spicco del partito (presto defunto e venduto schifosamente ai democristiani che continuano a persistere nonostante Tangentopoli) Alleanza Nazionale, si è pronunciato con un caloroso, fermo deciso CHIEDI SCUSA AGLI ITALIANI rivolto al Senatur!!!

A NOI CAMERATI!!!
LA PATRIA NEL CUORE....SEMPRE!!!
Mirco 
7月14日

CHECK POINT PASTA

Queste poche righe sono la ricostruzione di quello che abbiamo vissuto in quelle ore. Ci saranno sicuramente delle imprecisioni, più o meno volute, ma il tutto dovrebbe servire a rendere l'idea di quello ci è accaduto. Sopratutto dovrebbe servire a far riflettere coloro che periodicamente cercano di gettare fango sulla Brigata Paracadutisti"Folgore".

Siamo da poco rientrati da una operazione che ci ha tenuto per diversi giorni a caposaldo sui Check Point Banca e Obelisco (a seguito di un violento bombardamento Americano con AC-130). La Compagnia è divisa tra Belet-Uein(1°Pl) e Mogadiscio(2°e 3°Pl). Il giorno 1 Luglio Falco (il comandante), di ritorno dal rapporto con il comando del Raggruppamento Alfa (Porto Vecchio) ci convoca come al solito...

IO NON SCORDO!!!
1月18日

FUTURISTA...

   
 
SEI IL MIGLIORE!!!
1月11日

PECORARO=CAPRA!!

Un uomo...(forse neanche quello perchè è bisex come da lui dichiarato)un perchè!!
Alfonso Pecoraro Scanio con i suoi Verdi (il partito più inutile dopo la Democrazia Cristiana ed i compagni rossi) ha sempre sostenuto una semplice battaglia: quella del NO!!
NO........al nucleare.....
NO........alle discariche....
NO........agli inceneritori......
NO........ai rigassificatori.....
NO........alle autostrade.....
NO........alla TAV..........
NO........al ponte sullo Stretto di Messina......
..............................................................................................................................
 
e ora diciamo NOI un NO........
 
NO A TE!!!!
DIMETTITI!!!!
Hai distrutto con la complicità di una giunta regionale (BASSOLINO) e di diverse giunte comunali (IERVOLINO) una regione intera!!!
NON VOGLIAMO CHE DISTRUGGI LA NOSTRA AMATA E SACRA ITALIA!!!!
 
!!!VIA TE E TUTTO IL TUO GOVERNO DI IBRIDI POLITICI!!!
1月10日

MONNEZZA...

dscn1006.jpgQuesto pomeriggio si è svolto il blitz promosso da Alleanza Nazionale e dalla sua organizzazione giovanile, Azione Giovani per contestare, in concomitanza con l’incontro tra Prodi e i Presidenti delle Regioni, la scelta di smaltire in Sardegna una parte dei rifiuti campani. L’iniziativa ha visto la partecipazione di una delegazione di militanti di An alla presenza del Capogruppo di An in Consiglio Regionale, Ignazio Artizzu. I militanti hanno portato una cinquantina di bustoni di spazzatura davanti alla sede della Giunta Regionale in Viale Trento e hanno dichiarato che sono pronti ad impedire con ogni mezzo l’arrivo in Sardegna dei rifiuti campani. L’iniziativa sarà la prima di una serie che vedranno An e Ag impegnate nel contrastare questa folle decisione di Soru che non può essere visto se non come un soccorso rosso alla Giunta Bassolino e  al Presidente Prodi.

 

Io sono di questa opinione: solidarietà nazionale da parte di tutta la popolazione nazionale se vi sono calamità NATURALI ED IMPREVEDIBILI (vedi Irpinia, alluvione di Firenze, del Polesine e nel Nord-Ovest nel 1994 e 2000)....ma per problemi causti da una cattiva gestione politica di una singola giunta regionale, di più amministrazioni comunali e provinciali (con il benestare di ROMA e della magistratura...PUGNO DURO E NESSUNA SOLIDARIETA' NAZIONALE!!! Anche perchè le ECOBALLE  da smaltire negli inceneritori sono molto BALLE e poco, molto molto e molto poco ECO....)!!!

SOLIDARIETA' AI SINDACI DELLA SARDEGNA DEL SUD CHE SI SONO OPPOSTI ALLO SBARCO DELLA MONNEZZA NELL'ISOLA!!

 

 

1月8日

BOICOTTIAMO LA CINA!!

BOYCOTT BEIJING 2008
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Le prossime Olimpiadi estive si svolgeranno a Pechino, Repubblica Popolare Cinese, nell'agosto 2008. I Giochi Olimpici sono da sempre simbolo di pace, libertà, diritti umani. E' questo che ha portato decine di milioni di persone nel mondo all'enorme stupore di fronte a questa scelta.
 
La Cina (denominata inspiegabilmente dal Governo REPUBBLICA POPOLARE Cinese...) è il Paese:
dove vengono eseguite più esecuzioni capitali al mondo (i dati che trapelano da fonti indirette del Governo cinese parlano di 8-10mila condannati a morte e uccisi all'anno; ci si può immaginare quindi quanti siano realmente..Il Governo cinese si rifiuta infatti di comunicare i dati ufficiali),
- dove si viene condannati a morte per 68 reati (tra cui gioco d'azzardo, evasione fiscale, spionaggio, tentare l'indipendenza, tentato furto, furto (il 28/9/98 è stato giustiziato un cittadino x aver commesso un furto di 7$), possesso di droga, etc),
- dove la maggior parte dei religiosi è perseguitata,
- dove esiste e può esistere un solo partito (il Partito Comunista Cinese, PCC, unico a poter governare),
- dove chiunque viene torturato e maltrattato se non sottosta ai diktat del governo,
- dove si può accedere a internet solo x quanto riguarda i siti non censurati dal governo (pensate che Wikipedia è in gran parte censurata e pensate che il Governo cinese ha offerto milioni di dollari a Google per rendere impossibili le ricerche dei termini <libertà> e <democrazia>),
- dove arrivano messaggi continui dell'Onu che indica la Cina come "terra di torture",
- dove chi crede nella religione di Falun Gong viene deportato in campi di lavoro forzato (100mila le stime) o ucciso (1.600 le stime) poiché essa "sveglia i cittadini contro il Partito Comunista Cinese" e li fa credere di poter divenire liberi,
- dove nelle carceri la tortura e la vita da animali sono considerate normali,
- dove i sindacati indipendenti sono vietati,
- dove una regione come il Tibet è occupata e schiavizzata (con la persecuzione degli oppositori; da anni il Governo manda a vivere migliaia di cinesi in Tibet, per far divenire la popolazione tibetana una minoranza, in modo tale che non si possa più lamentare),
- dove i cittadini hanno il divieto di avere più di un figlio nelle città e più di due nelle campagne (se per esempio a Shanghai una donna rimane incinta del secondo figlio ha una doppia scelta: o pagare una multa stratosferica al Governo, o abortire. Negli ultimi vent'anni il numero degli aborti stimati è terrificante: sono stati uccisi più di 300 milioni di bambini. Interessante notare poi però che i membri del Partito Comunista Cinese al Governo abbiano quasi tutti numerosi figli, ma restino "impuniti"),
- dove il Governo è uno dei pochi al mondo (insieme a Corea del Nord e pochi altri) ad appoggiare il regime assoluto della Birmania (Myanmar),
- dove ogni anno organizzazioni come Amnesty International denunciano l'assenza quasi totale di libertà di informazione, religione, parola e spesso anche di movimento della popolazione.
 
Nonostante tutti questi dati, che cmq sono pochissimi rispetto a quelli che si potrebbero sapere se il Partito Comunista Cinese e il suo Presidente Hu Jintao non praticassero la censura su ogni cosa, il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha preferito Pechino rispetto a Toronto, Parigi, Istanbul e Osaka x le Olimpiadi dell'anno prossimo (Bangkok, Il Cairo, Kuala Lumpur, L'Avana e Siviglia erano già state scartate).
 
La scelta del CIO avrebbe potuto essere una scelta strategica, x accelerare o far partire il processo di sviluppo dal punto di vista della libertà in Cina. "Assegnando a Pechino i Giochi, aiuterete lo sviluppo dei diritti umani" disse Kiu Jingmin, vicepresidente del comitato per le Olimpiadi a Pechino, aprile 2001. Sono passati 6 anni e ne manca 1 ai Giochi.
 
Pochissimi dati accertati ci giungono dai preparativi. Pechino sta cambiando faccia, passando dalla città del terzo mondo di decenni fa a un'enorme metropoli supermoderna, con grattacieli e supermetrò ovunque, stadi enormi e superstrade a 7 corsie per senso di marcia. Questo è però quello che si nota andandoci e quindi l'immagine che il mondo avrà l'anno prossimo. Quello che non si nota e non si noterà ad agosto è il modo in cui il Governo è giunto a questo. Due sono i casi più significativi a questo proposito:
  •  "Ye Guozhu, un abitante di Pechino, è stato sfrattato quando la sua abitazione è risultata al centro di un progetto di sviluppo dei siti olimpici. Nel dicembre 2004 ha chiesto l’autorizzazione a convocare una manifestazione di sfrattati e, per questo motivo, è stato condannato a quattro anni. È stato torturato nel corso della detenzione, sospeso a testa in giù dal soffitto e picchiato con un manganello elettrico. Di lui oggi non si hanno più notizie" riferisce Amnesty International. A causa di tutto ciò hanno preso coraggio il figlio, il fratello e l'avvocato dell'uomo, e hanno riferito al mondo la vicenda. Il Partito Comunista Cinese non ha ovviamente apprezzato questo loro gesto. Il figlio è stato arrestato all'istante. Il fratello e l'avvocato sono scomparsi dopo pochi giorni e di loro non si hanno mai più avute tracce.
  •  Nel 2005 il Governo approva la costruzione di un edificio per il nuovo complesso olimpico del 2008. L'edificio dovrà sorgere nel centro di Pechino, dove al tempo si trovavano case antiche abitate specialmente da anziani. Una donna si rifiutò di abbandonare la casa in cui viveva da quando era nata. Dopo molte richieste, e dopo il rifiuto della donna, un gruppo di uomini armati è entrato in casa. La donna, 78 anni, non voleva muoversi dalla sua stanza. E' stata cacciata fuori a calci e colpi di manganelli e, affinché non riferisse nulla, le è stata data una manganellata in testa. E' morta sul colpo. Questo si sa solo grazie a un turista europeo presente nel luogo. Altrimenti sarebbe stato uno degli innumerevoli casi a noi sconosciuti per sempre (da Repubblica.it).
 
Di fronte a tutti questi dati ci si chiede come le Olimpiadi si possano svolgere in un luogo con un Governo del genere, che userà i Giochi solo x interessi di governo, fregandosi totalmente della popolazione. L'anno prossimo Pechino sarà presentata come una città ultramoderna e ormai occidentalizzata, giunta ormai ai livelli di Tokyo, Dubai, Singapore e Hong Kong. E nessuno dirà quello che è successo e succede ogni giorno affinché nascesse tutto quello che noi vedremo in tv. Quindi do piena ragione ai milioni di persone che vorrebbero boicottare le prossime Olimpiadi e che accusano il Comitato Olimpico Internazionale di aver fatto questa scelta solo per interessi economici, e non per il bene della popolazione cinese. Perché queste Olimpiadi non hanno portato un miglioramento delle condizioni in Cina, ma solo ad uno spaventoso menefreghismo da parte del Governo di quel paese e alle disastrose conseguenze per quel popolo.
 gse_multipart2544    否 狮子狗   2008    comuni16  
Chinese President Hu Jintao (PCC): Hu_Jintao  Dalai Lama for free Tibet: tibet2   
Alcuni video di riferimento:
Internet è l'unico mezzo con cui si può spargere la voce e la verità. Ma nonostante questo non se ne parla ancora molto. Nessuno fuori dal web ha il coraggio di dire quello che sta succedendo. Se sei interessato/a alla libertà x la Cina (e il Tibet, la Birmania e tutti i paesi assogettati al Governo cinese) e a dire NO alle Olimpiadi 2008 a Pechino, copia e incolla questo intervento nel tuo blog, affinché sempre più gente possa conoscere la verità nascosta dal Governo cinese
 boycott_beijing_031

NO ALL'ABORTO SESSANTOTTINO!

COME SI PUO' ESSERE

FAVOREVOLI AD UNA

MOSTRUOSITA' DEL GENERE?

Il video che potete vedere IN FONDO ALLA PAGINA DEL BLOG è (specialmente nella seconda

parte) molto impressionabile. Si sconsiglia quindi la visione a chi non crede di poter sopportare

la visione di alcune foto molto forti. Ma consiglio a tutti gli altri di vederlo. Esprime al

massimo il mio pensiero. Vorrei sapere chi, dopo questo video, ha ancora il coraggio di

SOSTENERE L'ABORTO E L'UCCISIONE DI UN BIMBO.

Il crimine più grande dell'umanità, semplicemente xke è un crimine ritenuto LEGALE.

 

NO ALL'ABORTO

lXizxX

Di fronte alle immagini che vedrete ci si chiede: ma come si può pensare che una malformazione

del feto, un'impossibilità da parte dei genitori a tenere il bimbo, etc, possa giustificare un massacro del genere?

(Ricordiamoci che oggi ogni ospedale accetta di tenere i bimbi non desiderati, anonimamente).

La risposta è semplice: il bambino non può difendersi e quindi non potrà mai dire la sua.

Quindi la nostra mentalità non lo ritiene importante e non lo ritiene un essere da difendere.

 

Siamo veramente spaventosamente egoisti.

 

NO ALL'ABORTO

“Io ne sono sicura, che il più grande distruttore di pace nel mondo oggi è l’aborto. Se una madre può sopprimere il proprio figlio, che cosa potrà fermare te e me dall’ucciderci reciprocamente?”

 (MADRE TERESA di Calcutta), premio nobel per la pace 1979.

 

NUMERI

ITALIA

N° IVG (Interruzione volontaria di gravidanza) per area geografica, 1983-2002
(da
Relazione Ministero della Salute 24 ott 2004 e dal rapporto 2005)
  1983 1991 2001 2002 2003 2004
NORD 105430 67619 58311 59827    
CENTRO 52423 34178 28370 28899    
SUD 57441 44353 34056 33658    
ISOLE 18682 14344 11497 11722    
TOT. ITALIA 233976 160494 132234 134106 132170 136700
OGNI GIORNO 641 439 362 367 362 374


Ma qualcuno si rende conto di cosa vuol dire 374 aborti (2004) ogni giorno...16 ogni ora...1 ogni 4 minuti!!

TUTTO IL MONDO

dal sito dell'OMS: "Ci sono 80 milioni di gravidanze non volute stimate all'anno.
Di questi, 46 MILIONI STIMATI sono abortiti in modo ivg."
126 mila ogni giorno ...5250 ogni ora ...87 ogni minuto
...più di 1 aborto ogni secondo!!

FERMIAMO QUESTA STRAGE

IMPOSTA DAL '68!!!

 

L'UNICO CASO IN CUI AMMETTO L'ABORTO E' SOLO QUANDO, ATTRAVERSO VISITE SPECIALISTICHE E NEI TEMPI SATABILITI DALLA MEDICINA, SI SCOPRE CHE IL FETO PURTROPPO HA DELLE MALFORMAZIONI OPPURE E' SOGGETTO A QUALCHE FORMA DI HANDICAP PERMANENTE!!!

 

RIPETO: L'ABORTO NO E' UN HOBBY COME VOGLIONO FARCI CAPIRE...E' UNA QUESTIONE SERIA!!!....FERMIAMOLO PER SEMPRE!!

12月4日

CENSURA ARABA

Ecco come si presenta il sito di Azione Giovani che si trova per lavoro in Arabia Saudita. Tutto ciò è stato scoperto da un camerata militante attivo da anni ed ecco la sua lettera:

Carissimi,

sono negli Emirati Arabi per motivi di lavoro. A prima vista sembra una Società un pò più aperta rispetto ad altri paesi di nazionalità araba. Ma poi, parlando con la gente, ci si rende conto che non è proprio oro (e qua di oro....) quello che luccica. Ma vabbè, non è l'argomento per il quale vi ho scritto.

Per vedere un pò cosa fanno i nostri ragazzi di Azione Giovani mi sono collegato col sito di AG, sia sul sito www.azionegiovani.org  e guardate un pò, cosa mi è apparso????

E' una cosa

incredibile. Personalmente sono rimasto basito davanti allo schermo del computer, incapace di credere che ciò fosse possibile. Questo è uno degli esempi lampanti di cosa vuol dire censura.

 

11月25日

STORIA...

LA STORIA DELLA CROCE CELTICA
La prima croce celtica viene ritrovata nel 10.000 a.C. in Francia, nella zona dei Pirenei d’oltralpe. Viene inoltre chiamata Ruota del sole, Anello Crociato, Sigillo dei Druidi o Croce Druidica . In seguito le zone in cui essa allarga il suo campo di presenza si estende principalmente nelle aree influenzate dalla cultura celtica (Scozia, Galles, Cornovaglia, Bretagna e parte della Francia), per poi scomparire in seguito alla conquista inglese. E’ uno dei simboli fondamentali della cultura europea, usato anche nel campo religioso del cattolicesimo. La croce celtica era vista come uno strumento di difesa, in grado di contrastare l’influsso negativo delle forze del male (di Satana e degli inferi, nella cultura cristiana, delle divinità malvagie nelle altre culture). La croce celtica, tuttavia, non ha una valenza anche stilistica e fisica unica ed omincomprensiva; ne esistono diverse varianti. Vi sono croci celtiche elaborate e minuziosamente decorate, mentre altre sono semplici e schiette. Rappresentano principalmente motivi geometrici e non di rado figure zoomorfe; può accadere che vi siano rappresentati inoltre eventi biblici, soprattutto la sofferenze di Gesù Cristo crocifisso. E’ probabile che la croce celtica sia un simbolo universale e antitetico dal punto di vista del significato interno e trasversale. La croce è infatti un simbolo netto, che ha un inizio e una fine, il cerchio, d’altra parte, non possiede alcun limite ed è sinonimo di infinito, di eterna continuità. Viene così a crearsi un rapporto di opposta antiteticità che dà luogo a numerose interpretazioni dal punto di vista del significato che può variare, a seconda delle interpretazioni. Dunque vi è un’estrema difficoltà nel ricavare perfettamente tutti i significati che possono essere attribuiti alla croce celtica. Si diffonde in Italia dagli anni ’60 negli ambienti della destra giovanile radicale e post-fascista, poiché richiama a un significato eroico (era infatti usata come simbolo delle Waffen SS, divisione di Charlemagne, Francia. Tale divisione combatte strenuamente contro l’avanzata sovietica negli ultimi periodi del Reich hitleriano). La croce celtica fu in seguito proposta dal dirigente del MSI Rauti, che ebbe il merito di farla diffondere a grande velocità negli ambienti della destra missina e radicale, negli anni ’76-77.
 

MOVIMENTO SPCIALE ITALIANO: LA SUA HISTORIA

Il Movimento Sociale Italiano (dal 1972: Movimento Sociale Italiano-Destra Nazionale) è un partito politico fondato il 26 dicembre 1946 da reduci della Repubblica Sociale Italiana (come Giorgio Almirante e Pino Romualdi) ed ex esponenti del regime fascista (come Arturo Michelini). Il simbolo del partito fu scelto nel 1947, e, la "fiamma tricolore" era l'emblema degli "arditi" della prima guerra mondiale

Il Movimento, che ebbe inizialmente l'appoggio del generale fascista Rodolfo Graziani, ebbe il suo battesimo elettorale nel 1948, quando ottenne il 2% dei voti alla Camera dei Deputati e lo 0,8% al Senato della Repubblica.

Con la scomparsa della lista dell'Uomo Qualunque, il MSI aumentò discretamente i suoi consensi soprattutto nel Sud Italia, dove i grandi proprietari terrieri lo sostennero in risposta alle occupazioni e alle proteste contadine dei braccianti sostenuti dal PCI.

Il MSI sostanzialmente era diviso in due tronconi: al nord socializzatori, al sud corporativisti e di fatto la divisione divenne più marcata con le elezioni che si susseguirono, nelle quali al sud i voti erano il doppio di quelli del nord con punte a volte del 15% specie a Napoli, Lecce, Catania, Reggio Calabria. Il MSI entrò negli anni cinquanta in diverse giunte comunali di importanti città in coalizione con i monarchici (Napoli, Caserta, Lecce, Bari, Foggia, Reggio Calabria, Catania, Latina, Pescara, Campobasso, Salerno), legittimandolo di fatto. Al 1950 risale inoltre la fondazione della CISNAL, sindacato vicino al MSI, il cui leader Roberti era deputato missino.

Dopo il 5,8% dei voti ottenuto alle elezioni politiche del 1953, divenne segretario del MSI Arturo Michelini. Durante la sua segreteria, il movimento accettò l'Alleanza Atlantica (NATO) e garantì il sostegno ad un governo monocolore guidato dal democristiano Fernando Tambroni (1960). Il MSI aveva già votato la fiducia ai governi Zoli e Segni II, ma stavolta fu l'unico a sostenere l'esecutivo. Da parte delle opposizioni, questa inedita alleanza fu interpretata come un avvio di svolta autoritaria e si creò un clima di grave imbarazzo per il quale la DC, in difficoltà nei confronti degli altri partiti che minacciavano di fare insorgere il Paese, costrinse Tambroni alle dimissioni; inaspettatamente, il presidente della Repubblica (Giovanni Gronchi) respinse queste dimissioni, principalmente perché nessun altro democristiano, vista la temperatura rovente del dibattito politico, accettava di sostituirlo e di comporre nuove alleanze.

Il MSI restava dunque il sostegno essenziale di quel governo e l'occasione fu sfruttata per proporsi all'attenzione generale, organizzando un congresso a Genova, città Medaglia d'Oro della Resistenza; si è detto che la scelta di questa città da parte del movimento fosse stata intenzionalmente provocatoria, è da notare infatti che presidente di quel congresso era stato nominato l'ex prefetto fascista Basile, fortemente indiziato di collaborazionismo con i nazisti. Immediatamente la protesta in Liguria esplose in manifestazioni e scioperi, ma a cavallo fra il giugno ed il luglio del 1960 vi furono anche in tutto il resto d'Italia violentissimi scontri di piazza con le forze dell'ordine. A Genova furono chiamati funzionari esterni della Polizia e dei Carabinieri ed i Reparti Celere si trovarono di fatto ad ingaggiare nei caruggi una sorta di guerriglia urbana coi manifestanti. I manifestanti stavano prendendo il sopravvento costringendo la Polizia a ripiegare e fu necessaria una soluzione politica per riportare l'ordine. Al MSI fu impedito di tenere quel congresso; gli scontri successivi, particolarmente a Roma e Palermo, non furono meno violenti e provocarono una decina di morti, culminando con la strage di Reggio Emilia il 7 luglio 1960.

Dopo la caduta di questa legislatura in seguito ai fatti di Genova, il MSI fu emarginato dalla scena politica. Neanche il ritorno alla segreteria di Giorgio Almirante, esponente storico e già segretario del partito (che sostituì il più moderato Arturo Michelini, scomparso nel 1969), riuscì a migliorare questa situazione. Fu creata, nel dibattito politico, la locuzione "arco costituzionale" per indicare in pratica tutti partiti meno il MSI (la locuzione però si fondava anche sul rigetto, da parte del movimento, dei valori antifascisti contenuti nella Carta). Negli anni successivi il MSI sarebbe dunque stato palesemente tenuto al bando dalla vita politica nazionale con la sola eccezione degli inevitabili atti formali.

Almirante, grazie anche alle sue grandi capacità oratorie, seppe sfruttare politicamente questa emarginazione, costituendosi come unico partito al di fuori del presunto "regime", di cui avrebbe fatto parte una sotterranea alleanza consociativa fra la DC e le sinistre; con la crescente affermazione delle formule del centrosinistra e l'avvicinarsi delle proposte di compromesso storico, questa pretesa solitudine di opposizione guadagnò sempre più consensi.

Nel luglio del 1970, il MSI fu protagonista dei cosiddetti fatti di Reggio, quando la città calabrese insorse contro la decisione di spostare a Catanzaro il capoluogo della regione. La reazione era stata inizialmente sostenuta anche dalle sinistre, ma un esponente della CISNAL (il sindacato missino), Francesco Franco (noto come "Ciccio Franco"), coniò lo slogan "boia chi molla" ed organizzò una sollevazione della destra che si produsse in una vera e propria rivolta con barricate stradali e scontri armati con la Polizia. La rivolta si sarebbe conclusa solo nel febbraio dell'anno successivo, con l'ingresso dei carri armati in città. Nelle comunali che si tennero nel giugno del 1971 il partito ottenne clamorose affermazioni a Catania con il 23% e a Reggio Calabria con il 21%.

Nel febbraio del 1972 Almirante riuscì a formare un'alleanza con il PDIUM, una delle maggiori formazioni monarchiche italiane, da cui derivò anche un mutamento di denominazione del partito, ora chiamato "Movimento Sociale Italiano- Destra Nazionale".

Alle elezioni politiche del 1972, l'MSI-DN (nel quale si erano anche candidati numerosi funzionari dell'esercito e delle Forze dell'ordine) fece registrare un considerevole successo, raccogliendo l'8,7% dei voti alla Camera e il 9,2% al Senato. In quell'anno la procura di Milano richiamandosi alla XII disposizione transitoria mise sotto inchiesta Almirante, accusandolo di tentata ricostituzione del Partito Fascista. Un anno più tardi la Camera votò l'autorizzazione a procedere con 484 voti a favore contro 60 contrari. L'inchiesta andò avanti per qualche tempo coinvolgendo vari dirigenti missini, per essere abbandonata una volta constatato il riflusso elettorale del partito.

Negli anni '70 il consenso giovanile all'MSI-DN crebbe verticalmente ed andò ad alimentare lo scontro armato di piazza fra i cosiddetti "opposti estremismi". Il Fronte della Gioventù, l'organizzazione giovanile del partito (che aveva preso il posto della Giovane Italia degli anni '50-'60), si trovò opposto alla FGCI, organizzazione giovanile del partito comunista, così come le frange estreme di entrambi gli schieramenti si trovarono in qualche modo rispettivamente a contatto con gruppi armati o organizzazioni terroristiche.

La drammaticità della situazione, insanguinata da decine e decine di uccisioni (quasi sempre di giovanissimi) in entrambi i versanti, e non meno luttuosa per le forze dell'ordine, fece del MSI-DN un partito del quale in qualche modo pubblicamente si discuteva ogni giorno, fatto che gli assicurò quell'accesso all'informazione che pure molti quotidiani (e talvolta la stessa Televisione di Stato) cercavano di negargli. Il partito era diviso fra la corrente maggioritaria almirantiana, di carattere conservatore, ed una cospicua corrente più radicale facente capo a Pino Rauti (che essendo catanzarese aveva tratto giovamento politico dalla rivolta reggina), mentre presidente restava l'autorevole Romualdi. Nel 1976 vi fu anche una scissione, dalla quale si formò un nuovo partito, Democrazia Nazionale, scomparso nel giro di pochi anni.

Sempre nella decade, il MSI-DN fece appassionate campagne (ad esempio in occasione del referendum sul divorzio) sposando quasi appieno le posizioni della Chiesa cattolica, con l'evidente intento di sottrarre elettorato alla DC e sviluppando un fronte dialettico sulla via del moralismo, sia in opposizione alle "scandalose" posizioni del Partito Radicale e del PSI, sia costantemente segnalando scandali di malversazione e corruttela di governanti e pubblici amministratori. Ripetendo la strategia delle elezioni politiche del 1972, il MSI-DN fece ripetute e franche aperture all'elettorato militare, col quale effettivamente si stabilì una vicinanza. Diversi esponenti delle forze armate e dei servizi segreti coinvolti nelle inchieste sulla strategia della tensione furono candidati in collegi "sicuri" (e quindi eletti) nelle sue fila: fu il caso, ad esempio, di Vito Miceli e Giuseppe Santovito.

Da un punto di vista tematico, il partito insisté sulla "crisi del sistema", ovvero sull'inadeguatezza della struttura istituzionale del paese ai suoi reali bisogni, testimoniata d'altra parte dall'enorme instabilità politica di cui a molti anni dalla nascita continuava a soffrire. Fu proposto anche un modello di governo alternativo basato sul concetto della Repubblica presidenziale.

Ciò malgrado, i risultati non andarono oltre un certo limite, ed anzi negli anni Ottanta il movimento subì un processo di ridimensionamento elettorale, giungendo a prendere meno del 6% dei consensi alle elezioni del 1987.

In questo periodo però gradualmente si affievolì l'emarginazione del partito e nel 1985 il MSI votò a favore della conversione in legge del decreto di liberalizzazione del mercato televisivo ed ottenne, per la prima volta nella storia repubblicana, la presidenza di una Giunta, quella delle elezioni alla Camera.

Dopo questo insuccesso elettorale e la morte di Almirante (22 maggio 1988) si alternarono alla segreteria del partito l'allora 35enne Gianfranco Fini (cresciuto in seno al Fronte della Gioventù), quindi Pino Rauti e dal 1991 ancora Fini, stavolta stabilmente. I primi anni '90 furono critici per il partito, ormai in piena crisi di identità e a rischio di scomparsa dopo il referendum sulla legge elettorale maggioritaria del 1993. L'opera di propaganda del partito in questo periodo, alquanto discontinua, era caratterizzata sia da un richiamo al passato fascista, testimoniato dal proposito, espresso da Fini nel 1991, di attuare il "fascismo del 2000", o dall'elezione in parlamento di Alessandra Mussolini nel 1992, o ancora dalla commemorazione del settantesimo anniversario della marcia su Roma sempre nello stesso anno; sia, d'altra parte, cavalcando nuovamente la protesta anti-sistema, ad esempio attraverso l'incondizionato sostegno espresso dall' MSI-DN all'allora presidente della Repubblica Francesco Cossiga. Allo scoppio di Tangentopoli, l'MSI-DN condusse una feroce campagna contro il pentapartito e i cosiddetti "ladri di regime", dichiarando aperto appoggio ai giudici di "mani pulite".

A fine aprile 1993, un articolo sul Secolo d'Italia a firma di Francesco Storace (allora portavoce di Fini), lanciò l'idea di una nuova alleanza nazionale che associasse i missini con altri personaggi o schieramenti di idee conservatrici, come la destra democristiana. Nell'immediato l'idea non fu accolta, per ritornare sensibilmente in auge dopo l'ottimo esito del partito alle elezioni amministrative del novembre 1993, quando l'MSI-DN risultò essere il primo partito di Roma e Napoli, eleggendo anche numerosi sindaci in comuni minori. Fu una vera svolta politica che l'11 dicembre 1993 Fini assecondò con il varo di Alleanza Nazionale, o brevemente AN. Nello spirito dell'articolo di aprile, questa formazione non fu in un primo tempo intesa come una trasformazione del MSI-DN, ma come un contenitore politico del quale l'antico partito avrebbe appunto dovuto fare parte insieme ad altri movimenti.

AN si sarebbe presentata alle elezioni politiche del 1994 come alleato di Forza Italia al Sud (Polo del Buon Governo) e da indipendente al Nord, dove però riuscì a fare suo un solo collegio maggioritario (Bolzano). In ogni caso il partito raggiunse il suo massimo storico e diventò forza di governo (maggio 1994).

Il 27 gennaio 1995, preso atto che AN si identificava in massima parte con la storica classe dirigente della Destra italiana, il MSI-DN si sciolse per lasciare definitivamente spazio alla sola Alleanza Nazionale. Fu il congresso che passerà alla storia come "svolta di Fiuggi", per via della città che ospitava l'ultima assise missina.

Rauti, insieme a una discreta parte del partito, non accettò tuttavia questo cambiamento, interpretato come un "disconoscimento" del proprio passato, e il 3 marzo 1995 fondò il Movimento Sociale - Fiamma Tricolore, rivelatasi negli anni successivi una presenza relativamente stabile all'interno del panorama politico.

Un ulteriore tentativo di rilanciare il MSI fu compiuto nel 2000 da Gaetano Saya, con la fondazione del suo Movimento Sociale Italiano-Destra Nazionale Nuovo MSI, che registra e brevetta il simbolo storico del partito che fu di Almirante inserendo la dizione NUOVO. Il fatto di essersi appropriato del simbolo storico del partito darà luogo a una causa legale con Alleanza Nazionale, nel cui simbolo era comunque rimasto presente quello dell'MSI. Alle ultime elezioni politiche il movimento, non alleato con la CdL, è riuscito a presentarsi col contrassegno supplementare solo in pochi collegi, raccogliendo complessivamente poco più di 1000 voti.

11月18日

PENA DI MORTE...SI'!!

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SI' ALLA PENA DI MORTE

Giunge
la notizia dell’approvazione, da parte della Terza Commissione dell’ONU, nei confronti della proposta presentata dall’Italia che consiste in una moratoria (sospensiva) della pena di morte nel mondo. I paesi che si sono espressi a favore sono stati 99, i contrari 52 e gli astenuti 33. Ritengo vergognoso questo fatto che mette a serio rischio la legittimità della sicurezza dei cittadini onesti che, da privati, si aspettano un trattamento forte e autoritario nei confronti dei criminali che commettono crimini efferati. Come si può, infatti, non punire con la massima pena criminali come i pedofili, i terroristi, gli stupratori e via elencando? Come si può concedere loro il perdono, ritenendo “disumano” applicare la pena di morte sulle loro persone? Certamente questa moratoria, che Prodi e D’Alema considerano “un successo” o “una conquista per l’Italia e per il mondo”, è un passo indietro, è una retrocessione dal punto di vista sociale e storico, poiché anche le civiltà meno sviluppate dell’era attuale o di quelle precedenti prevedevano la pena capitale per chiunque commettesse crimini infami ed efferati.
E poco importa se i dossier di associazioni come Amnesty International definiscono la pena di morte come un “non deterrente” per prevenire altri crimini oppure “un omicidio istituzionalizzato”. Ciò che conta non è l’effetto deterrente, ma fare giustizia nei confronti delle persone alle quali, a causa di questi criminali, è stata rovinata la vita. Evidentemente, per questo governo, che ha dato il via libera all’iniziativa, e per l’ONU una vita di un innocente vale meno di quella di un pluriomicida.
11月17日

LA SCUOLA?...A DESTRA!!

LA SCUOLA?...A DESTRA!!..

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Un vento di destra (anche estrema) soffia nelle scuole italiane. E’ quanto sta emergendo dai primi risultati delle elezioni studentesche. Sia quelle per i rappresentanti di istituto, che quelle per le consulte provinciali. A Milano, ad esempio, il presidente della consulta studentesca appena eletto è di destra. Stesso discorso a Torino, ex roccaforte della sinistra, dove è stata ufficializzata l’elezione di Stefano Storelli, responsabile locale di Azione Studentesca, movimento vicino ad An. Per non parlare di Roma dove anche le liste più estreme (spesso accusate di inneggiare al fascismo), vedi, ad esempio, quella del Blocco studentesco (Fiamma tricolore) stanno spopolando. E mentre la destra gongola, la sinistra fa autocritica e già si parla di assemblee e riunioni straordinarie “per fare il punto sull’accaduto”. Collettivi, autonomi e liste vicine ai sindacati ora si interrogano sul da farsi. Intanto chi avanza fa i conti del successo e festeggia. “Puntiamo a totalizzare almeno 10.000 preferenze in tutto il territorio provinciale di Roma e ce la possiamo fare - spiega Francesco Polacchi, esponente del Blocco studentesco - i primi dati parlano chiaro: abbiamo preso voti ed eletto rappresentanti in moltissime scuole”. A Roma il Blocco ora ha rappresentanti di istituto al Visconti (storico liceo blasonato storicamente schierato a sinistra), al Vivona, al Farnesina (qui i rappresentanti sono due su quattro, ma la scuola è una roccaforte della destra), al Malpighi. La lista ha preso voti e seggi ai parioli (quartiere bene della Capitale) al liceo Azzarita come in scuole periferiche quali il Nomentano e il Pacinotti. Per i ragazzi è “un trionfo. Anche ai Castelli romani abbiamo spopolato”.
E in Consulta provinciale, secondo i primi calcoli, l’estrema destra totalizzera una sessantina di rappresentanti, l’anno scorso erano sono 12. Ma a Roma tengono le scuole considerate storiche roccaforti della sinistra come il Mamiani e il Virgilio dove l’estrema destra non ha candidato nessuno per evitare il prevedibile massacro.
Tra i commenti al voto in corso arriva anche quello del presidente nazionale di Azione Universitaria (An), Giovanni Donzelli, intanto, che esulta e spiega “i segnali di questa tendenza giovanile si erano già manifestati in primavera quando abbiamo raccolto valanghe di consensi nelle università italiane per il rinnovo del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari nel quale il centrodestra unito ha poi eletto il suo presidente”.
La ricetta del successo della destra? “un lavoro capillare che unisce al discorso politico il rapporto umano”, dicono dal Blocco. Insomma l’accusa è: la sinistra parla antico, troppo politichese anni ‘70 e dice poche parole vicine alla “pancia” degli studenti.

.....ASTI E' NOSTRA!!IL PRESIDENTE DELLA CONSULTA DEGLI STUDENTI E' DI AZIONE GIOVANI!!!!....A CHI LA SCUOLA??.....A NOI!!!

ONORE AL FRONTE DELLA GIOVENTU'

   
  
  Io non ho mai vissuto gli anni di piombo, non ho mai partecipato (per fortuna per gli altri!!!) a risse in strada, alla difesa di assalti delle sedi missine o ad azioni violente contro i compagni......proprio per questi motivi IO NON VOGLIO E DEVO DIMENTICARE I NOSTRI CADUTI!!!....
UCCISI DAI BARBARI ROSSI...MOLTI DEI QUALI ORA HANNO POSIZIONI DI PRIVILEGIO PERCHE' HANNO UCCISO UN FASCITA!!!
Se oggi abbiamo un'italia meno rossa di quei tempi è grazie al loro sacrificio....RICORDATEVELO!!
 
ONORE AI CAMERATI CADUTI....CADUTI PER LA DIFESA DELLA PATRIA DAL MOSTRO ROSSO CHIAMATO COMUNISMO!!
ONORE AI CAMERATI CADUTI....CADUTI PERCHE' CREDEVANO IN IDEALI QUALI LA DIFESA DELLA IDENTITA' NAZIONALE, LA PATRIA, LA CRISTIANITA'!!
 
NOI DOBBIAMO ONORARLI!!!
 
ONORE A TUTTI VOI,CAMERATI!!!

GIUSTIZIA ITALIANA...

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Sei anni e sei mesi. Questa la pena a cui è stato condannato Marco Ahmetovic, il rom 22enne, che la sera fra il 22 e il 23 aprile scorso ubriaco alla guida del suo furgone travolse e uccise quattro adolescenti di Appignano del Tronto che viaggiavano a bordo dei loro scooter. A leggere la sentenza il giudice Marco Bartoli dopo meno di un'ora di camera di consiglio. Una pena questa più severa rispetto a quella dell'accusa che aveva chiesto per Ahmetovic 4 anni e 20 giorni sollevando le critiche e le proteste dei parenti e degli amici delle vittime. La lettura della sentenza è stata infatti accolta da un lungo applauso e da un "Bravo giudice" gridato in aula. Oltre all'inasprimento della pena, il giudice ha anche disposto il ricovero coatto del rom in una casa di cura per alcolisti per un periodo di sei mesi e fissato in 200mila euro a testa il risarcimento per ciascuna delle tre famiglie che si sono costituite parti civili nel procedimento.

Cari cittadini Italiani, siamo arrivati ormai alla frutta.. la giustizia è MORTA o forse non è mai esistita. Dopo che ho appreso la notizia al Tg e per i giornali mi ha fatto una rabbia in corpo incredibile, non tanto per quel povero disgraziato ubriaco assassino rom che ha spezzato la vita di 4 giovani ragazzi nel pieno della loro sana sacra gioventu', ma per una condanna ingiusta a 6 anni e 6 mesi... per altro da scontare in un residence e comunità di recupero di alcolisti(ovviamente tutto a spese di noi onesti cittadini italiani che paghiamo le tasse). Ma che alla fine gli anno saranno dimezzati non c'è ne meraviglieremo ancora, perchè ormai abbiamo capito come funziona la giustizia..   Ma ci rendiamo conto ?? DA ITALIANO mi sento umiliato. Persone che prendono l'auto da ubriachi, di qualsiasi nazionalita' essa siano e ammazzano, vanno presi e gettati in galera e lasciati li a marcire.
La rabbia è ancora piu' forte se lo zingaro in questione è uno dei tanti extracomunitari(*attenzione non tutti) che in italia ci viene per rompere le scatole in metropolitana, mendicare per le strade, rubare in metropolitana e violentare nella notte, le nostre donne nei giardini pubblici delle città.
L'italia è diventato un paese allo sbaraglio, dove senza legge e regole severe, una integrazione multirazziale ( che tanto amano i compagni) non sara' mai possibile in questo modo.Pensiamo prima agli italiani e fare leggi severe, gia ne abbiamo tanti di problemi sociali nel nostro paese e non li sappiamo fronteggiare e risolvere, dove la disoccupazione sono a tassi altisissimi e la criminalita' alle stelle, e allora mi chiedo perchè dobbiamo pagare tasse ke serviranno per coprire sussidi sociali a queste persone che staranno in italia a fare le vacanze romane in giro per gli appartamenti e metro ect ect ect ?  Risposta: altrimenti saremmo razzisti fascisti skifosi e cosi da buoni italiani ipocriti di pizza sole e mandolina li lasciamo fare i caxxi proprio . Alla giustizia italiana vogliono dire soltanto una cosa, il razzismo di base non esiste e non esistera' mai nelle menti degli italiani ma non vi sorprendete se come è capitato succederanno atti di razzismo..il razzismo è ignoranza e la gente cominciera' a non capire dall'ingiustizia che alimentate nella nostra povera italia
.

SAPPIATE CHE PER LA GIUSTIZIA ITALIANA LA pena da far scontare al rom a singolo ragazzo ucciso è stata
di 19,5 mesi .
ORA QUEST'UOMO E' TESTIMONIAL PUBBLICITARIO PER UNA LINEA DI ABITI

VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

CADUTI DI NASSIRIA

12 NOVEMBRE: PER NON DIMENTICARE....GRAZIE RAGAZZI!!!PER SEMPRE NEI NOSTRI CUORI!

        

GRAZIE RAGAZZI!!

....ONORE AL VOSTRO SACRIFICIO....

CHE MAI DIMENTICHEREMO

 

DESERT FOX

 
In onore a uno dei piu' grandi strateghi militari della storia contemporanea. Erwin Rommel, soppranominato dai nemici Alleati DESERT FOX riuscì con gli eserciti italiani e tedeschi a ottenere vittorie schiaccianti sul fronte africano nel biennio 1941-1942.
L'esercito inglese ha avuto la meglio sugli eserciti dell'Asse solo dopo l'inizio degli aiuti bellici e umanitari da parte degli Stati Uniti.
ONORE A  ERWIN ROMMEL, UN CONDOTTIERO STUDIATO ANCORA ORA NELLE ACCADEMIE MILITARI OCCIDENTALI.

EL-ALAMEIN

EL-ALAMEIN:29 OTTOBRE 1942


COME 
FOLGORE DAL CIELO
 
 
L’inizio della storia dei reparti paracadutisti italiani è il 1938 : ITALO BALBO costituisce in Libia il I ° Reggimento “ FANTI DELL’ ARIA “ , con ascari locali , ufficiali e sottufficiali dell’esercito e dell’aeronautica . Nello stesso anno a Tarquinia si apre la Regia Scuola Paracadutisti dove , dal 1940 , si addestrano i primi due battaglioni . Nel 1941 è costituita la divisione paracadutisti : la 185 ° CACCIATORI D’ AFRICA che diverrà , nel luglio 1942 , la divisione “ FOLGORE “ . Inviata in Africa settentrionale , nel luglio 1942 , la FOLGORE è usata come unità di fanteria leggera . Nella notte del 24 ottobre 1942 fu scatenata dal nemico la battaglia per la conquista della Libia , con eccezionale dovizia di mezzi e di uomini e prese il nome di battaglia di EL ALAMEIN ed i soldati italiani si coprirono di gloria . Inferiori per numero e per materiale bellico , i gloriosi fanti delle divisioni Trento , Bologna , Brescia , Pavia , Trieste , Littorio e dei paracadutisti della Folgore , non indietreggiarono di un passo di fronte al nemico , finchè i loro superiori non lo ordinarono . L’ordine era di resistere ed i nostri soldati resistettero . In questa battaglia è ben noto l’eroico comportamento della Folgore , dei paracadutisti che dovettero rassegnarsi a non usare il paracadute ed a combattere fra la sabbia rovente del deserto . E morirono a centinaia ! Gli eroici paracadutisti della Folgore hanno avuto due precedenti in Africa settentrionale : uno è il reparto paracadutisti libici e l’altro è il battaglione del Maggiore EDOARDO ALESSI , costituito da militi della “ FEDELISSIMA “ . Questo magnifico battaglione di Carabinieri , uscito dalla Scuola di Tarquinia , dovuto al Col. BAUDOIN , forgiatore d’eroi , giunse in Africa settentrionale nel novembre 1941 , dopo che gli inglesi avevano sferrato la loro seconda offensiva . Vi fu una terribile battaglia nella zona di ELUET EL AZEI e LAMUDA, a sud di BERTA , ma il nemico era di una superiorità schiacciante e nella titanica lotta la maggior parte del battaglione va perduta ed il 70% dei suoi effettivi , composto dal I° battaglione paracadutisti CC . RR. Di Tarquinia cessa di esistere . La storia della FOLGORE ha fatto versare fiumi di inchiostro . I 6450 paracadutisti , dal momento che lasciarono il suolo italiano fino al giorno in cui si immolarono , quasi tutti , sulle dune di El Alamein , dimostrarono eccezionale coraggio anche perché essi durante le sortite notturne riuscirono ad infliggere notevoli perdite al nemico . I ragazzi della Folgore vivono in buca . La bella uniforme perde ogni suo colore. Crescono le barbe . Cresce la rapacità . Un giorno sloggiano le truppe britanniche di colore da una posizione importante . Tonnellate di munizioni vengono catturate , con viveri , vestiari ed impermeabili di gomma . E’ in questo momento che ROMMEL dice al Col. BECHI ( indicando a dito i più barbuti ragazzi della Folgore) : “ Con simile gente si va in capo al mondo . Occorrerà frenarli , anziché sospingerli in battaglia “. La depressione di EL QATTARA è una fossa torrida , sita a 50 metri sotto il livello del mare e l’acqua stagnante emana miasmi febbrili . Non vi è un “ Folgorino “ che non sia febbricitante , ma nessuno brontola . Generosi ed intelligenti , si rendono conto delle difficoltà d’ogni genere che occorre superare .Si apprestano a soffrire la fame con eleganza e dignità . Il Col. BECHI sottolinea : “ me li vedo deperire senza un lamento , ne un brontolio , e mi si stringe il cuore nello scorgere le giacchette già stinte che pendono flosce sui toraci smagriti “ . Fame o non fame le mosche finiscono nella pancia . Le mosche a due passi dalla depressione di El Qattara vivono a sciami , fitte come nubi , si incollano alla pelle madida , si insinuano nel naso , negli orecchi , su per le maniche ed i calzoni . Chi apre la bocca ne inghiotte una folata . Si respira aria e mosche , si mangia cibo e mosche , si beve infuso di mosche . Trascorrono le giornate nel fondo di una buca , stretta come il fosso di una bara . La sete è una brutta bestia ! I ranghi della FOLGORE si assottigliano , i battaglioni diventano compagnie , poi plotoni , poi squadre . All’alba del 23 ottobre stava per iniziare la sfortunata battaglia di EL ALAMEIN in cui i soldati italiani scrissero una delle più belle pagine della storia della guerra africana . Alle fanterie italiane erano stati intervallati reparti tedeschi . Verso le 22 iniziò la battaglia e fu un inferno . La lotta proseguì violenta per tutta la giornata del 24 e la notte successiva . Ad un certo punto i paracadutisti della 6° , 24 ° e 19 ° compagnia si trovarono privi di munizioni . Al grido di “ VIVA L’ITALIA “ e “ LA FOLGORE MUORE MA NON SI ARRENDE “ scattarono come molle dalle loro buche e combatterono in un impari corpo a corpo . La lotta si svolse ad alterne vicende . Il 4 novembre 1942 la Folgore è isolata nel deserto ed accerchiata dal nemico . La sua sorte è segnata. Ormai gli uomini sono tutti martiri . E’ proprio finita ! Da questo momento le vicende della Folgore cessano di essere storia e diventano leggenda . Dai bollettini avversari : “ LA RESISTENZA OPPOSTA DALLA DIVISIONE PARACADUTISTI FOLGORE E’ INVERO MIRABILE “ “ I RESTI DELLA DIVISIONE ITALIANA FOLGORE HANNO RESISTITO OLTRE OGNI LIMITE DELLE UMANI POSSIBILITA ‘ “ Dei 6450 ne restano , solo , 340 , inclusi ufficiali , ma nessuno ha mai alzato bandiera bianca . Il nemico rende onore alle armi e CHURCHILL disse : “ DOBBIAMO INCHINARCI DAVANTI AI RESTI DI QUELLI CHE FURONO I LEONI DELLA FOLGORE”. Dopo questa campagna alla FOLGORE viene conferita la medaglia d’oro al valor militare. Sia di monito ai giovani che, non conoscendo la storia dei nostri eroi , si ritrovano senza valori alcuni e senza amor di Patria. Ricordate: “ CHI PER LA PATRIA MUOR, VISSUTO E’ ASSAI !
 

CONTRO TUTTE LE MAFIE

 
ONORE A QUESTI DUE EROI CHE CON IL LORO SACRIFICIO SI E' POTUTI INIZIARE UNA SERIA LOTTA ALA MAFIA DI TUTTI I TIPI!!

GRAZIE PAOLO!!!......GRAZIE GIOVANNI!!!