...MIRCO...'s profileIL DOMANI APPARTIENE...A...PhotosBlogListsMore Tools Help
Image Hosted by ImageShack.us

IL DOMANI APPARTIENE...A NOI!

"AUDACES FORTUNAS IUVAT"

...MIRCO...

Occupation
Location
Militante di Azione Giovani dal 2004;
Consigliere-segretario c/o la circoscrizione Vaglierano-Revignano del comune di Asti dal 28 Maggio 2007;
Studente al I A.A. c/o la facoltà di Giurisprudenza del corso INFORMATICA GIURIDICA ad Alessandria.

Windows Media Player

PIAZZA NAVONA: LA VERITA'!!!ODIO LE ZECCHE!!

 

NOBIS ALMIRANTE

 

ITALIANI!
Questo si può definire il mio classico saluto che compio con tutte le persone che conosco. Mi presento meglio...mi chiamo Mirco, da poco ho compiuto il mio primo VENTENNIO (e guai chi me lo tocca!!) e abito vicino ad Asti. Attualmente frequento la facoltà di Informatica giuridica presso l'università di Alessandria al primo anno e lavoro presso un'azienda nei "buchi" che trovo durante i corsi. Finisse qui la mia descrizione sarebbe alquanto grigia, piatta....disgustosa!!!!Beh.....io sono una persona iperattiva, che adora essere attivo in tutti i settori molte ore al giorno!....per questo, forse, ho passioni alquanto..."stressanti"...!!!

Sono un militante attivo di Azione Giovani, il movimento dei giovani di Alleanza Nazionale, perchè mi riconosco moltissimo nei suoi ideali: onorare la Patria e servirla sempre, ovunque e comunque, onorare le proprie tradizioni e radici e farsì che queste vengano rispettate dagli altri, onorare la famiglia naturale.

Altri esempi vi possono essere sul mio credo politico e dell'ardente fiamma della passione che arde nel mio cuore, ma ora vi spiego altre mie passioni.

In primis troviamo la Croce Rossa Italiana nella quale collaboro da quasi due anni come volontario118 -servizio emergenza-, il calcio tifato e giocato..(ovviamente il Milan...)!!!

In ultimo, ma non meno importante, lascio spazio alle Forze Armate e alla storia della nostra sacra Patria. Le FF.AA sono da onorare sempre perchè servono fedelmente il nostro Paese e MAI....E DICO MAI!!!! si sono lamentati di eventuali tagli o scarsità di equipaggiamento o di quantità o di qualità dopo ogni approvazione della legge finanziaria compiuta da questi mostri di sinistra che ora provano a governare (2anni sono troppi.....andate a casa buffoni!!!...o meglio...BAMBOCCIONI...come qualche ministro ci definisce, vero Padoa-Schioppa????.....)
Il mio motto??....MEMENTO AUDERE SEMPER (Bisogna sempre osare). Era il motto della DECIMA FLOTTIGLIA MAS durante la II Guerra Mondiale,
comandata da un uomo, reso leggendario persino da Churcill ed Eishenower....ATTENTI!!!!....JUNIO VALERIO BORGHESE.

CHI OSA VINCE!!!......e Vinceremo!!!!.......In alto i cuori e rendiamoci fedeli e pronti al sacrificio SEMPRE, COMUNQUE, OVUNQUE!!!!

W L'ITALIA.....W GLI ITALIANI!!!!!

Mirco

 

AUGURI A SUA ECCELLENZA ANDREA AMILCARE BENITO MUSSOLINI

benito-mussolini-duce-ditalia.jpg
SEMPRE PRESENTE NEL NOSTRO CUORE NERO...PRONTO A RICORDARLO IERI, OGGI E DOMANI!!
CAMERATA BENITO MUSSOLINI...PRESENTE!!!
 
 

UN EROE...UN NOSTRO MILITARE...UN ANGELO: DANIELE PALADINI

Daniele Paladini è caduto sabato mattina in Afghanistan. Le voci sui giornali e le televisioni di tutto il mondo, si accavallano, insieme alle pelemiche.. Ma oggi, domenica, la mia parola vuole rivolgersi con affetto alla moglie di Daniele ed alla figlioletta, che stanno soffrendo un distacco terribile.

La mia preghiera come cristiano si vuole rivolgere anche a Dio, affnchè accolga Daniele nel suo Regno. Una "casa accogliente", per tutti: per Daniele come per i bambini morti in questa terribile strage.

Io non conoscevo personalmente Daniele, ma in queste ore, da Novese come lui, ho incontrato alcuni suoi conoscenti.

Amici, colleghi, vicini. Tutti mi hanno manifestato un dolore immenso che non posso dimenticare.

Voglio rivolgere al Signore, in questa domenica, un pensiero per Daniele, ed una preghiera.

Voglio dire ai suoi parenti e famigliari che li sono vicino...che siamo tutti vicini a loro.

Una preghiera per te, Daniele.

 

Quest'uomo ha servito con estremo dovere la sua Patria, arrivando sino a sacrificare la sua vita per evitare una strage ben più grave di quella poi avvenuta.

Ora è là, in quell'angolo di Paradiso dove solo gli eroi di guerra Vi hanno privilegio di stare...dove gli eroi di El-Alamein lo accoglieranno, dove i Caduti della Grande Guerra già lo aspettano, dove i tantissimi ANGELI  che in missione di pace perirono la loro vita con l'obbiettivo finale di portare una piccola speranza di vita normale a popolazioni disastrate da anni.

GRAZIE DANIELE, IL TUO SACRIFICIO SARA' RICORDATO PER SEMPRE DAI TUOI ITALIANI.

Ciao....

Maresciallo Daniele Paladini, sottoufficiale del 2°RGT. GENIO E PONTIERI stanziato a Piacenza.

Originario di Lecce, non era alla sua prima missione all'estero.

Caduto valorosamente per servire sino allla fine la sua Patria, lascia sua moglie e la piccola figlia di 6 anni.

Mentre con i suoi uomini  perlustrava il luogo dove realizzare un nuovo ponte per il popolo afgano un vigliacco kamikaze, pachistano pare, si avventa con il suo mortale carico esplosivo sulla folla. Daniele, per evitare una tragedia ben più grave, si avventa su di lui lo placca pur sapendo che andava incontro a morte sicura.

Sul posto muoiono sei bambini afgani e rimangono feriti altri tre sottoufficiali dell'Esercito Italiano;morirà qualche ora dopo all'ospedale da campo francese per le numerose e terribili feriti riportate. 

 

  SEMPRE NEI NOSTRI CUORI E SARAI UN ESEMPIO DI SERVITU' ALLA PATRIA PER TUTTI NOI

 

...GRAZIE AI NOSTRI MILITARI FERITI PER LA LORO CIECA OBBEDIENZA ALLA PATRIA, ANCHE DINANZI AL PERICOLO E ALLA MORTE..

  ONORE A VOI

 

 

 

LA BELLA VITA DEL ROM ASSASSINO: PRIMA A SCONTARE LA PENA IN UN RESIDENCE, POI TESTIMONIAL PUBBLICITARIO.....

!!!!VERGOGNA!!!!

LA GIUSTIZIA E' MORTA ORA

 Senza vergogna, senza pudore. Il 23 aprile scorso, il rom Marco Ahmetovic, 22 anni, ubriaco fradicio alla guida del suo furgone travolse e uccise quattro ragazzi: Danilo Traini, Eleonora Allevi, Davide Corradetti e Alex Luciani, la cui età era compresa fra i 16 e i 19 anni. Condannato in primo grado a sei anni e mezzo per omicidio colposo plurimo, oggi Ahmetovic sconta la pena agli arresti domiciliari, cioè in un residence di San Benedetto del Tronto. Ma, racconta stamane il quotidiano Libero, si prepara a diventare testimonial di una nuova linea di pantaloni (”Romjeans”). Sui modelli femminili sono stampati coltelli e pistole; su quelli maschili ci sono i simboli dei rom come l’elemosina. Per intraprendere la nuova attività, Ahmetovic ha firmato un contratto che gli garantirà 30 mila euro. Un’altra azienda, di occhiali, l’ha già contatto per girare alcuni spot: naturalmente, onde assolvere i nuovi impegni pubblicitari chiederà al Tribunale il permesso di lasciare per un giorno gli arresti domiciliari. …(fonte: quotidiano.net) Non ci si può neppure dichiarare increduli al cospetto di notizie simili. I mezzi di comunicazione, ormai, ci hanno talmente abituato all’inversione dei valori sociali, che il perseguimento di mete accettate, quali il successo ed il danaro, attraverso la violazione delle regole, non può più definirsi (come faceva il sociologo R. K. Merton) “innovazione”. Si tratta infatti del solito tristissimo film mandato in onda quotidianamente davanti ad un pubblico di spettatori inebetiti. Il messaggio è lampante: la via che porta a successo e danaro si percorre molto più velocemente quanto più si acceleri sul pedale del crimine, dell’aberrazione, dello scandalo. Nel caso specifico, poi, non era sufficiente la “zuccherosa” sentenza della magistratura per rendere onore ad un soggetto, che, invece, andava, meno parcamente, ricompensato con soldi e fama. Si sta delineando un quadro per il quale la vita stessa delle persone è mercato. Non importa, infatti, quale sia la causa della pubblicità; ciò che conta è farsi conoscere, essere personaggio. Dato che il bene ed il male non esistono più quali categorie delle umane condotte, tutto fa brodo al fine di vendere la propria immagine. Le persone diventano, pertanto, marchi su cui guadagnare, nel magico mondo dello spettacolo. Qualunque cosa, infatti, costituisce oggi business. La cronaca nera soprattutto. In un Paese nel quale anche i telegiornali fanno pubblicità, il mercatismo imperante fagogita persone e vite; chissenefrega delle vittime, tanto, in fondo, anche loro sono protagoniste sul medesimo palcoscenico (vedi Azouz e l’omicidio di Erba). Tutto ha un prezzo (basta pagare), ma nulla ha più valore. Una società che propone modelli di morte è destinata, inesorabilmente, a morire…


12 NOVEMBRE....MAI DIMENTICHEREMO I NOSTRI EROI....

Giovanni Cavallaro: maresciallo dei carabinieri, era in servizio al comando provinciale di Asti. Abitava a Nizza Monferrato (Asti) ed era padre di una bimba di 4 anni. Cavallaro era già stato impegnato in altre missioni all'estero, in Kosovo e Macedonia. Sabato sarebbe dovuto tornare a casa dalla famiglia. Agli amici e colleghi aveva detto: "Arrivederci a presto, torno con voi".

Domenico Intravaia: 44 anni, originario di Monreale, paese alle porte di Palermo. Il militare era partito per l'Iraq nel giugno scorso, con il primo contigente. Era sposato e padre di due figli, Marco di 16 anni e Alessia di 12. Gli amici di Intravaia ricordano quando il carabiniere, prima di partire per l'Iraq era andato a salutarli. Questa era la sua seconda e ultima missione all'estero, l'aveva promesso alla famiglia prima di partire.

Alfio Ragazzi: 39 anni, era in servizio al Ris, il reparto Investigazioni Scientifiche di Messina dove stavano preparando i festeggiamenti per il suo ritorno previsto per sabato. Partito lo scorso 15 luglio, era il primo membro del Ris in missione all'estero. Lascia due figli di 13 e 7 anni.

Silvio Olla: 32 anni, sottufficiale della Brigata Sassari, viveva a Sant'Antioco (Cagliari). Era in forza alla cellula Pubblica Informazione del colonello Gianfranco Scalas che lo ricorda come un uomo attivo e appassionato al proprio lavoro.

Giuseppe Coletta: vicebrigadiere napoletano di 38 anni. Il sottufficiale, sposato e padre di una bambina di due anni, era originario di San Vitaliano, comune dell'Agro-nolano, dove ha prestato servizio fino a 6 mesi fa, quando è partito per la missione italiana in Iraq. Coletta era entrato nell'arma nel 1983. Domenica sarebbe rientrato a casa vicino a Napoli, dove sarebbe rimasto per poco perchè era stato trasferito a Siracusa, la sua città natale.

Daniele Ghione: 30 anni, di Finale Ligure (Savona) faceva parte della compagnia Gorizia, tra le più colpite nella tragedia irachena. Lascia la moglie Miriam, sposata due anni fa. Gli amici lo chiamavano "Rambo" ma il suo spirito era quello di un uomo di pace.

Massimiliano Bruno: biologo in forza al Raggruppamento Investigazioni Scientifiche (Racis) dei Carabinieri a Roma con il grado di maresciallo. Il sottufficiale viveva con la moglie e i due figli di 9 e 4 anni a Civitavecchia. Aveva quasi concluso il suo ciclo di lezioni ai poliziotti iracheni e quindi presto sarebbe rientrato in Italia.

Alfonso Trincone: di 44 anni, era maresciallo maggiore dei carabinieri, da anni viveva a Roma dove prestava servizio presso il Nucleo Operativo ecologico. Era sposato con una sovrintendente della polizia penitenziaria e padre di tre figli: Vincenza di 16 anni, Martina di 13 e Lorenzo di 6.

Enzo Fregosi: 56 anni, ex comandante dei Nas di Livorno, residente da decenni nella città toscana con tutta la sua famiglia. Lascia la moglie e due figli, una studentessa all'università di Firenze, l'altro carabiniere di stanza in Liguria. Fresosi è stato uno dei fondatori del Gis, il gruppo intervento speciale. Era alla sua prima missione all'estero e doveva tornare a casa sabato.

Ivan Ghitti: 30 anni, milanese, era di stanza al tredicesimo Reggimento Gorizia. Ghitti era alla sua quarta missione all'estero, dopo le due in Bosnia e l'ultima in Kosovo. Per l'Arma aveva abbandonato l'università e il progetto di laurearsi.

Orazio Majorana: carabiniere scelto 29enne di Catania, in servizio a Laives-Leifers (Bolzano), nella prima compagnia motorizzata del settimo Reggimento dei Carabinieri del Trentino Alto Adige. Di origini venezuelane, aveva già partecipato a diverse missioni all'estero.

Alessandro Carrisi: salentino, militare in ferma breve nell'Esercito italiano, aveva 23 anni ed era nato a Trepuzzi. Era partito per l'Iraq sono pochi giorni fa, il 12 ottobre. L'ultima telefonata a casa l'ha fatta la sera prima dell'attentato e al fratello ha detto: "Tutto a posto, sta addirittura piovendo".

Massimiliano Ficuciello: figlio dell'ex comandante del Comando Alleato Interforze del Sud e delle Forze Operative Terrestri dell'Esercito Italiano. Si trovava a Nassiriya aggregato alla brigata Sassari per realizzare un documentario sull'attività del contingente italiano. Ficuciello lavorava a Milano come funzionario di banca, ma aveva chiesto di tornare in servizio proprio per partecipare alla realizzazione del documentario "Babilonia, terra tra due fuochi".

Andrea Filippa: di 31 anni, era carabiniere scelto in forza al tredicesimo Battaglione Friuli Venezia Giulia. Per otto anni è stato protagonista di diverse missioni all'estero, probabilente è per questo che è stato scelto come testimonial dell'Onu. Lascia la moglie Monica, maestra di scuola materna, con cui era sposato da 5 anni.

Emanuele Ferraro: caporalmaggiore dell'esercito, di stanza nel sesto Reggimento Trasporti di Budrio (Bologna), aveva appena 28 anni. Nell'esercito dal 1995, era alla sua quarta missione all'estero.

Filippo Merlino: maresciallo e comandante della stazione dei carabinieri di Viadana (Mantova) era partito da 4 mesi. Merlino aveva collezionato molte medaglie per i suoi meriti nelle tante missioni umanitarie alle quali ha preso parte. Era padre di un bambino di 13 anni.

Oltre alle vittime militari sono due le vittime civili:

Stefano Rolla: 65enne, produttore esecutivo del film-documentario di Massimo Spano. Si trovava a Nassiriya per un sopralluogo. Era già stato in Iraq tra giugno e luglio. Era padre di due figli.


Marco Beci: addetto della cooperazione italiana. Aveva 43 anni ed era originario di Pergola, nelle Marche, dove vivono la moglie e tre figli, la più piccola Ludovica di 2 anni. Beci in passato era già stato in zone di guerra, in Bosnia e in Africa.


A poche ore dall'attentato a Nassiriya, un altro militare italiano è morto. I medici hanno infatti dichiarato il decesso cerebrale di un soldato ventiduenne.

OGNI ANNO RIMANGO COMMOSSO AL SOLO RICORDO DELLA LORO AZIONE EROICA: ESEMPLARE, UNICA E FEDEL

NON VI DIMENTICHIAMO!


ANTICOMUNISTA DALLA NASCITA!!!  

   

Il 9 novembre Azione Giovani festeggerà i primi 18 anni dalla caduta del muro di Berino, concentrando la sua attenzione sulla Cina, sul Tibet e sulla Birmania. Le tre questioni, peraltro strettamente correlate per via dell’occupazione cinese nella terra del Dalai Lama e del palese sostegno del regime comunista di Pechino alla giunta militare birmana, portano alla ribalta muri odiosi che non cadono e anzi si rafforzano grazie ai timori e alle connivenze dell’Occidente: violazione dei diritti umani, negazione della libertà religiosa e delle identità culturali, sfruttamento del lavoro e dell’ambiente sono i paradigmi su cui si regge un sistema totalitario che incarna le abiezioni ideologiche e repressive del comunismo e le peggiori degenerazioni del turbo-capitalismo. Con buona pace dei tanti soloni che parlano della Cina come di una grande opportunità di sviluppo, noi riteniamo che la destra giovanile debba fare della battaglia contro il regime di Pechino una battaglia epocale di civiltà proprio come anni fa i nostri fratelli maggiori fecero contro il comunismo sovietico. Non contro il popolo cinese, ma per il popolo cinese. Per la sua libertà, per i suoi diritti. E al contempo per quelli dei popoli vicini e dei nostri popoli europei che appaiono indifesi di fronte alla competizione con un Paese in cui si viola qualsiasi regola del mercato del lavoro. Azione giovani costruirà nelle piazze principali delle città i muri di cartone, riempiti con le parole d’ordine di quei regimi (censura, aborto obbligatorio, lavoro senza diritti e senza regole, ambiente violentato, negazione della libertà di culto, annientamento delle identità, concorrenza sleale) per poi abbatterli con la gioia e l’entusiasmo.


23 Ottobre 1956-23 Ottobre 2007: RICORDO DEI MARTIRI DELLA RIVOLUZIONE UNGHERESE

    



Please wait...
Sorry, the comment you entered is too long. Please shorten it.
You didn't enter anything. Please try again.
Sorry, we can't add your comment right now. Please try again later.
To add a comment, you need permission from your parent. Ask for permission
Your parent has turned off comments.
Sorry, we can't delete your comment right now. Please try again later.
You've exceeded the maximum number of comments that can be left in one day. Please try again in 24 hours.
Your account has had the ability to leave comments disabled because our systems indicate that you may be spamming other users. If you believe that your account has been disabled in error please contact Windows Live support.
Complete the security check below to finish leaving your comment.
The characters you type in the security check must match the characters in the picture or audio.
Picture of Anonymous
Laura wrote:
complimenti!!! bello veramente questo blog!!!!! ero a piazza navona ed  è andata così.......ma NESSUNO LO DICE!!!!!
Nov. 3
Davidewrote:
ciao ho deciso di premiare il tuo blog,passa dal mio per ritirare il tuo premio...ciao alla prossima NOBIS...
Oct. 20
Camerata!
Complimenti veramente...dello stupendo blog!
A CHI L'ITALIA?!...A NOI!
Il DUCE...Vive Nei Nostri CUORI NERI!
 
Un Saluto A Braccio Teso...
 
...passa anche da Me...Animoticon
A NOI!
 
Sept. 28
Salvio Duxwrote:
Complimenti e onore ai camerati italiani
 
Il DUCE è ancora vivo qui:  http://www.omaggio-dux.net
 
Vieni a trovarmi !
Aug. 31
FORZA IL FASCIO...........SEMPRE FIDELIS
July 30
by 
by 
by 
by 
Photo 1 of 2